BORGETTO. Il valore di una straordinaria Domenica in Famiglia, per Vincenzo Bommarito che ha passato dodici anni all’ergastolo da innocente

Vincenzo Bommarito a casa dopo dodici anni di ergastolo da innocente

Riscoprire la straordinarietà di una tranquilla domenica in famiglia, davanti la Tv, con il papà e la mamma, le sorelle ed i nipotini che fanno baldoria. Una domenica che potrebbe risultare noiosa per la gente comune, ma non per Vincenzo Bommarito che queste domeniche le ha sognate per dodici lunghi anni, dietro le sbarre di un carcere che lo ospitava come ergastolano.

“Non si può capire l’importanza di una domenica come questa, se non si passa quello che ho passato io, che non auguro a nessuno. Li non cerano domeniche ne feste… li era sempre lunedì”.

Guardare i genitori di Vincenzo durante l’intervista, vedere nei loro occhi l’affetto, la commozione, la felicità per aver ritrovato un figlio che gli era stato ingiustamente strappato, mi ha suscitato emozioni, gli occhi finalmente felici delle sorelle di Vincenzo, sono il segno tangibile della fine di un incubo in cui la famiglia era sprofondata, una famiglia semplice, onesta, di gente dal viso segnato dal lavoro, che non capiva perchè Vincenzo fosse stato coinvolto in un delitto che non aveva commesso, che non poteva mai rassegnarsi al fatto che il loro Vincenzo dal carcere non sarebbe mai uscito.

Vincenzo Bommarito non lo avevo mai visto personalmente, ma di lui conoscevo molto, grazie alle perizia, nelle descrizioni, del suo avvocato Cinzia Pecoraro, che da cinque anni ha studiato la personalità del ragazzo, quelle che erano le sue abitudini, le sue amicizie, la sua famiglia, tanto da convincersi che Vincenzo con il rapimento del signor Licari, possidente di Partinico, morto durante la prigionia, non centrava completamente nulla e sopratutto niente poteva far pensare ad un suo coinvolgimento.

La Pecoraro lo aveva intuito subito, dopo aver conosciuto Caterina, sorella di Vincenzo, che nella disperazione, con il fratello all’ergastolo accusato di omicidio, le aveva dato l’incarico. Da subito l’avvocato Pecoraro aveva capito che qualcosa non quadrava, ma dopo aver studiato il caso, si è convinta che la condanna per il ragazzo di Borgetto era stato solo un grande errore giudiziario.

Non era facile far riaprire il processo dopo tre gradi di giudizio ed una condanna all’ergastolo, in Italia è successo pochissime volte, ma l’avvocato Cinzia Pecoraro è stata brava, ha trovato prove inequivocabili, anche scientifiche ed ha convinto tutti, anche chi nel processo rappresentava l’accusa per il ragazzo di Borgetto, tanto che non solo è stata ammessa la revisione ma per la prima volta in Italia, un condannato all’ergastolo affronterà il processo di revisione in libertà. Vincenzo Bommarito da più di un mese è tornato a casa, vive a Borgetto con la sua famiglia ed ha solo l’obbligo di firma dai carabinieri dove si reca puntualmente ogni pomeriggio.

Il processo che lo scagionerà ufficialmente

Il processo di revisione che inizierà a Caltanissetta il prossimo 11 aprile non può che andare bene e finalmente Vincenzo Bommarito avrà l’ufficialità che la sua nuova vita è iniziata.

Certo resta da chiedersi, chi ha partecipato al rapimento di Pietro Licari, perchè Giuseppe Lo Biondo ha chiamato in causa Bommarito e poi si è pentito scagionandolo con due lettere dal carcere, cosa c’è stato veramente dietro il rapimento del possidente partinicese. Un caso risolto con troppa semplicità dodici anni fa, ma che adesso si infittisce di un grigio mistero. Restano tanti dubbi e molti interrogativi, ma questo non interessa all’avvocato Cinzia Pecoraro che con grande professionalità e molta passione ha permesso che la giustizia trionfasse, non interessa alla famiglia Bommarito ed Vincenzo per cui finalmente dopo più di dodici anni il sole è ritornato a splendere.

Federico Orlando

Federico Orlando

Giornalista. Da giovanissimo inizia a scrivere per il giornale "L'ORA" iscritto all'Ordine dei Giornalisti nell'83 trasforma la passione in lavoro, grazie all'emittente privata TV7 Partinico di cui diventa il Direttore.
Per diversi anni lavora anche nella redazione di un'altra Tv privata "Teleoccidente" dal 2005 al 2015 fa il corrispondente per la Sicilia per il Network nazionale "Canale Italia".
Nel 2000 crea "il Siculo" mensile di approfondimento giornalistico che nel 2004 ha trasformato in Sito web.
Oggi è responsabile dell'informazione della più grande radio privata siciliana "Primaradio", per la quale cura la trasmissione quotidiana "l'Orlando Furioso"
Federico Orlando
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