SPETTACOLO. Il Presidente Miccichè, va… indietro nel tempo. Ma toglie il posto ad un attore

Federico Orlando

Film “Il delitto Mattarella”

Finalmente un film che parla di una della pagine più brutte della storia moderna di Sicilia, “Il delitto Mattarella”. Da quel 6 gennaio 1980, ne il cinema ne la televisione, hanno mai raccontato ne la vita ne la morte di Piersanti Mattarella, Presidente della Regione Sicilia, ucciso dalla mafia.

Adesso il regista siciliano Aurelio Grimaldi, dopo aver studiato il caso e raccolto i relativi documenti, ha deciso ha deciso di colmare quello che di fatto è stato un vero e proprio buco, anche di memoria ed ha ricostruito la vicenda che racconterà nel film le cui riprese sono iniziate il mese scorso.

L’idea del Film

Per “Il delitto Mattarella”, Aurelio Grimaldi ha preso spunto dall’elezione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,fratello del Presidente della Regione ucciso. Già nel 2015 infatti, si mise al lavoro, scrisse una bozza di sceneggiatura ed iniziò a cercare un produttore. Quindi ha preparato un cast di attori siciliani, che per Grimaldi, sono importantissimi per meglio interpretare la storia della nostra Isola.

Leo Gullotta, Nino Frassica, Tuccio Musumeci, Pippo Pattavina, Toni Sperandeo, Donatella Finocchiaro, Lucia Sardo, sono tra gli attori principali del film al quale avrebbe dovuto partecipare anche il compianto Pino Caruso, scomparso qualche settimana fa. Del cast fa parte anche Dario Veca, che partendo dal successo nella partecipazione al programma “La sai l’ultima” negli anni ha partecipato a molti film impegnati, come I Cento Passi, In amore e Guerra, La mafia uccide solo d’Estate, nella fiction di Raiuno, Questo è il mio Paese, così come in diversi episodi del Commissario Montalbano e del Giovane Montalbano.

La sorpresa

Dario Veca è stato chiamato dal regista, che gli ha proposto la parte del presidente dell’Ars di quei tempi, Michelangelo Russo, che in una scena del film, durante una seduta di Assemblea, ha un acceso diverbio con Pio La Torre che in qualità di Deputato Nazionale non aveva il diritto di intervenire durante un dibattito all’Ars.

Veca ha sostenuto il provino ed ha avuto la parte per la quale naturalmente ha firmato un contratto. Lunedì scorso però, quando doveva recitare il ruolo di Michelangelo Russo, Aurelio Grimaldi lo chiama dicendogli che al suo posto avrebbe recitato l’attuale Presidente dell’Assemblea regionale, Gianfranco Miccichè.

La delusione

Sono rimasto molto deluso – afferma Dario Veca – perchè, malgrado il regista mi abbia garantito un’altra parte nel film e nonostante la produzione rispetterà dal punto di vista economico l’impegno preso, mi ero preparato per quel ruolo che comunque mi avrebbe dato una bella visibilità. Il mondo del cinema non è facile e scoprire di aver la concorrenza anche di un politico, oltre che dai miei colleghi attori mi ha dato molto fastidio. Capisco che Gianfranco Miccichè, a Palazzo dei Normanni, ritiene di essere il padrone di casa, ma io di questo lavoro ci vivo, per lui fare una particina rappresenta solo un divertimento. Mi aspettavo magari che, essendo insieme sul set, il Presidente mi avrebbe detto qualcosa, poteva almeno chiedermi se ci fossi rimasto male, invece non mi ha nemmeno considerato, quasi come volesse imporre anche sul Set del film, la sua autorità politica. 

Federico Orlando

Giornalista. Da giovanissimo inizia a scrivere per il giornale "L'ORA" iscritto all'Ordine dei Giornalisti nell'83 trasforma la passione in lavoro, grazie all'emittente privata TV7 Partinico di cui diventa il Direttore.
Per diversi anni lavora anche nella redazione di un'altra Tv privata "Teleoccidente" dal 2005 al 2015 fa il corrispondente per la Sicilia per il Network nazionale "Canale Italia".
Nel 2000 crea "il Siculo" mensile di approfondimento giornalistico che nel 2004 ha trasformato in Sito web.
Oggi è responsabile dell'informazione della più grande radio privata siciliana "Primaradio", per la quale cura la trasmissione quotidiana "l'Orlando Furioso"
Federico Orlando
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